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Mototurismo

La Sezione Mototurismo nasce nel 2024 come assoluta novità dalla costituzione del Circolo Università di Torino ad oggi per amore incondizionato da parte di due nuove componenti del Direttivo verso questa disciplina sportiva, con l’obiettivo di creare un gruppo con il quale condividere la passione per le due ruote.

Viaggiare in moto è emozioni forti, un'esperienza che ti immerge completamente in paesaggi inesplorati e luoghi remoti, un'occasione per condividere emozioni intense con i compagni di avventura, una passione che richiede amore, forza e resistenza; ma ogni sforzo è ripagato dal vento che ti accarezza il viso, dai profumi della natura e dalla libertà di fermarti dove il cuore ti guida. Andare in moto non è solo un piacere: riduce lo stress, migliora l'umore e potenzia la concentrazione.

È fondamentale, però, essere consapevoli dei limiti del mezzo, delle condizioni stradali e delle proprie capacità tecniche, mettendo sempre la prudenza al primo posto, per rendere ogni viaggio indimenticabile.

Rombo ai motori….....!!!

Contatti: Angela Ianni Palarchio e Daniela Brandino  - cut@unito.it


1° Mototour: Panorami delle Langhe - Sabato 8 giugno 2024

 

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Non vedevamo l’ora di condividere con tutti voi la nostra esperienza nelle Langhe, fantastica terra del Piemonte!

E’ un sabato di giugno un po' anomalo, il cielo sembra quasi grigio e in procinto di piovere, ma è comunque una giornata particolare, oggi inizia l’attività della “neonata” sezione mototuristica del CUT, finalmente! Siamo vestiti a cipolla e ci presentiamo nell’area parcheggio di Carmagnola individuata come luogo di ritrovo con il gruppo di Cut-bikers.

Già ci aspettano Angela e Andrea, poi in pochi attimi, puntualissimi arrivano tutti: Alessandra, Luigi, Rosalba e Walter, Silvia e Bruno.

Sono le 11.00 e dopo i rituali saluti e un buon caffè, si parte in direzione Alba.

Si percorre la strada di Ceresole d’Alba e a Sommariva Perno iniziano già le prime curve.

Un vero biker ama le strade divertenti, quelle composte da tante pieghe, curve e controcurve e il percorso che abbiamo scelto è tutt’altro che banale o noioso.

Dopo un’ora siamo in terra albese e proseguiamo fino al paesino di Serralunga, da cui possiamo godere dei primi scorci delle colline decorate dai vigneti delle Langhe.

Ancora poca strada e finalmente si giunge a Bossolasco dove parcheggiamo le moto, ormai sono le 12.30 e la fame si fa sentire. 

Ci accomodiamo al tavolo del ristorante, già prenotato, e ci godiamo oltre che la panoramica sui vigneti, anche le specialità della casa tra cui il giro di antipasti, un primo favoloso e due assaggi di dolci che vengono definiti da Silvia, “spaziali” il tutto accompagnato da un buon dolcetto della casa. A tavola i discorsi più disparati e ci si accorge di essere già sin da subito un bel gruppo affiatato. Il buon Luigi condivide la preziosissima info di un navigatore per moto e pianificatore di itinerari che useremo sicuramente dalla prossima uscita!

Pagato il conto, ci addentriamo nel paese per sgranchire un po’ le gambe prima di rimetterci in viaggio. Ci appassioniamo a questo borgo dove regna la tranquillità e la cui via principale è addobbata da splendide piante di rose profumate su cui Angela …lascia il naso!

Arriviamo sulla piazza dove, maestoso, si erge l’Angelo delle Alte Langhe, una scultura in alluminio che simboleggia l’amore verso il prossimo. Alla base della statua scopriamo un coleottero grandissimo e strano che, grazie al nostro tecnologico Luigi, scopriamo essere tipico del Pistoiese…oddio, ma che ci fa nelle Langhe? Lui, ignaro delle nostre osservazioni, diventa immediatamente la nostra guest star!

Dopo aver chiacchierato e smaltito.. un po'… il pranzo ci apprestiamo a ripartire. Il tempo inizia a remare contro di noi, ma la voglia di curiosare, annusare l’aria e il profumo dei vitigni prende il sopravvento e ci dirigiamo a Murazzano dove dalla Torre panoramica possiamo di nuovo ammirare il paesaggio e immortalarci con una foto “moolto” studiata dal nostro super selfie press agent Bruno!

Proseguiamo verso Monforte alla ricerca della Big Bench n. 6, scelta perché il suo colore ciclamino è quello che più si addice alla nostra foto di gruppo ufficiale fatta da una persona che moooolto spontaneamente si è offerta! 

Qui abbiamo modo di scoprire un altro talento, quello di Alessandra che, oltre ad essere l’unica vera biker, si diletta anche con la creazione di video e si accaparra la nomination di social influencer!

E poi di nuovo in sella per arrivare alla Chiesetta delle Brunate che si trova prima di La Morra, ma….ops…un bivio dopo l’altro e il gruppo si divide…

Ci troviamo davanti alla segnaletica che indica di scendere per soli 800 metri, da farsi unicamente a piedi, per ammirare la Chiesetta. Il sole, nascosto fino ad ora, ha fatto capolino tra le nuvole… Siamo rimasti in 6 e ci mettiamo in cammino, anzi letteralmente scivoliamo, fino alla Chiesetta che si staglia nel verde della campagna.

Ma dopo aver ammirato questo sorprendente quadro multicolore inizia il difficile…i “soli” 800 metri diventano Km. quando la salita è al …20… forse 30% e il sole ha deciso di uscire proprio in quel momento!!!

Le due psicologhe Rosalba e Silvia tentano di somministrarci una seduta “calmante”, ma a nulla serve. Arriviamo paonazzi alle adorate moto e non vediamo l’ora di ripartire per assaporare l’aria fresca. Raggiungiamo il resto del gruppo che ci aspetta a La Morra dopo aver goduto del paesaggio dallo spettacolare Belvedere mentre altri faticavano per accaparrarsi la mitica foto di gruppo della Chiesa delle Brunate!

Si sono fatte le 18.00 e per qualcuno è ora di rientrare alla base, mentre per chi è appena arrivato è l’ora di sedersi e di apprezzare un ottimo aperitivo che ripaga immediatamente dalle fatiche! 

Che dire? Una bellissima gita, certo possiamo migliorare, ma le premesse ci sono e siamo già un bel gruppetto che, siamo certe, è destinato ad allargarsi!!

Al prossimo diario di viaggio…

 

Last update: 26/06/2024